Tra l’interno e l’esterno di una persona, su quel confine sottile e sfocato, troviamo una porta e la apriamo.
Inizia un viaggio metafisico e surreale nelle profondità dell’inconscio, dove la protagonista esplora il rapporto con il suo doppio, uno dei tanti sé, figure fisse, illusorie, che le persone costruiscono e portano con sé fino a diventarne succubi.
Una riflessione sugli aspetti esistenziali dell’identità in cui danza contemporanea, teatro di figura e illusione si amalgamano armoniosamente.
Tra l’interno e l’esterno di una persona, su quel confine sottile e sfocato, troviamo una porta e la apriamo.
Inizia un viaggio metafisico e surreale nelle profondità dell’inconscio, dove la protagonista esplora il rapporto con il suo doppio, uno dei tanti sé, figure fisse, illusorie, che le persone costruiscono e portano con sé fino a diventarne succubi.
Una riflessione sugli aspetti esistenziali dell’identità in cui danza contemporanea, teatro di figura e illusione si amalgamano armoniosamente.